La natura come maestra

Il Gemonese è incastonato in un ambiente naturale di straordinaria varietà: dai fianchi rocciosi del monte Cjampon ai profili boschivi dei monti Cuarnan e Faeit, dal mutevole corso del Tagliamento agli specchi d’acqua di Bordano e Trasaghis, dalle disseminate cascate fra i sentieri di Montenars ai boschi di castagno e faggio dove ormai, quasi per magia, compaiono tracce di storia passata.

Il Parco naturale delle Prealpi Giulie, attraverso il  programma  MAB  dell’UNESCO,  protegge  una biodiversità sorprendente, promuovendo su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente. Crocevia di natura e cultura, ricchissimo di specie rare, habitat intatti, posto al confine fra il mondo latino e quello slavo, è un’area dai paesaggi mozzafiato.
Gli itinerari escursionistici che attraversano queste montagne sono occasione di scoperta e d’ispirazione, così come le ciclabili che seguono vecchi tracciati ferroviari, trasformandoli in arterie verdi.

La natura nel Gemonese è un componente dell’identità collettiva. I ritmi delle stagioni regolano ancora molte attività: la raccolta delle castagne, le vendemmie, la festa del ringraziamento che conclude l’annata agricola. Ma è soprattutto il Tagliamento, considerato l’ultimo grande fiume alpino selvaggio d’Europa, a costituire il fulcro ecologico, simbolico e culturale di questo ecosistema complesso.
Maestoso, attraversa il Gemonese non solo come elemento geografico, bensì come arteria vitale. La sua dinamica fluviale è unica, le sue acque scorrono libere senza argini artificiali. Si estende lungo un corso intrecciato e mutevole, formando cumuli di ghiaia, isole temporanee e piccole zone lacustri che costituiscono habitat preziosi per diverse specie animali e vegetali.

Simbolo identitario per le comunità locali, intorno al Tagliamento si sono sviluppate attività rurali, commerciali, sistemi di irrigazione e leggende popolari. Un filo argenteo capace di mostrare sfacciatamente il suo carattere impetuoso, conquistandosi il rispetto di chi comprende la sua capacità di modellare la geografia e la memoria collettiva.
In questo legame profondo con l’ambiente, il Gemonese trova la sua dimensioni più autentica e la sua massima espressività.