Racconti visivi e significati

Se da un lato la tessitura è gesto creativo e momento di connessione interiore, dall’altro è anche un’attività  profondamente  strutturata  e  razionale che richiede metodo, logica e rigore. Il laboratorio non  è  solo  un  luogo  di  socializzazione  o  espressione  personale,  ma  anche  uno  spazio  in  cui  si esercitano  abilità  cognitive  fondamentali,  spesso sottovalutate.

Tessere,  infatti,  significa  seguire  schemi  precisi, impostare  l’ordito  con  calcoli  accurati,  scegliere la trama con coerenza e progettare il disegno del tessuto con attenzione geometrica. Ogni passaggio,  dalla  preparazione  del  telaio  alla  successione dei fili, dalla disposizione dei licci all’ordine delle passate, è frutto di scelte misurate, talvolta complesse.  Si  lavora  con  sequenze  numeriche, simmetrie,  alternanze  e  proporzioni,  mettendo  in atto processi simili a quelli della matematica e del pensiero algoritmico.

Questa componente metodologica stimola la mente, favorisce la concentrazione e rafforza il senso di autodisciplina. Per questo motivo molto spesso durante le ore di laboratorio si respira un’atmosfera quasi zen. L’errore può nascere da una minima distrazione. Ecco che il silenzio diventa produttivo, raccolto, denso di significato; un intervallo di tempo in cui ogni persona è immersa nel proprio ritmo,  nella  propria  logica,  nel  fluire  ordinato  dei gesti, per poi riemergere nella superficie colorata e vivace del tessuto che prende forma.

Questo “silenzio attivo” è parte integrante dell’esperienza tessile. È lo spazio in cui la mente si libera dalle preoccupazioni quotidiane e si orienta sul presente, sulla sequenza da rispettare, sul filo da non perdere. Tessere, allora, non è solo intrecciare trame, ma scegliere con consapevolezza la strada da seguire, imparare a non avere fretta, a non lasciarsi distrarre.

Così, ogni telaio abbandona la sua connotazione di  strumento  tecnico  per  farsi  metafora:  creare una stoffa significa fidarsi del proprio progetto, fatto di calcoli ben precisi e scelte ponderate, per poi dare libero spazio alla successione di pensieri composti da sfumature colorate e da consistenze diverse di filati.