Nel laboratorio del cartoccio il territorio prende forma attraverso la tecnica e la fantasia. Ogni oggetto realizzato è il frutto di mani attente e di uno sguardo affettuoso rivolto al paesaggio e alle tradizioni del Friuli.
Dalle semplici foglie del mais, ammorbidite con acqua e scelte con cura in base al colore, nascono presepi, fiori, bamboline e decorazioni per festività: ogni creazione è un piccolo tributo ai simboli e ai luoghi che circondano la vita di tutti i giorni.
Per esprimere il legame profondo con il paesaggio e la comunità Gemonese le protagoniste del laboratorio, assieme alla docente Maria Seravalli, hanno deciso di realizzare un’opera in grado di unire elementi architettonici, naturali e simbolici, in una narrazione tridimensionale capace di coniugare memoria e attualità.

I soggetti principali, raffiguranti il castello, la loggia del municipio e il duomo di Gemona, non sono solo testimonianze storiche, ma continuano a svolgere un ruolo attivo nella vita sociale. Luoghi di aggregazione, incontro e celebrazione, rappresentano concretamente l’identità condivisa che si rinnova nel tempo attraverso l’uso quotidiano e collettivo degli spazi urbani.
A incorniciare questi elementi è stato scelto un filo di ferro sagomato a ovale, metafora visiva del fiume Tagliamento. Il corso d’acqua, da sempre asse strutturante del territorio, diventa simbolo di connessione tra i diversi Comuni del Gemonese. La sua presenza stilizzata funge da spina dorsale su cui si sviluppano le molteplici espressioni del paesaggio umano e naturale.
Comuni come Venzone, Artegna, Osoppo, Montenars, Trasaghis e Bordano vengono evocati attraverso dettagli vegetali; fiori dalle molteplici forme e tonalità, nei quali si riscontra la grande maestria dei partecipanti al corso e si percepisce la maestosa biodiversità del territorio pedemontano.
L’intera composizione, pur realizzata con materiale umile come la foglia del mais, si configura come una forma di mappa affettiva e simbolica, dove la manualità artigiana diventa strumento per valorizzare l’ambiente, la storia e l’anima della comunità.
