L’UTE del Gemonese: UN PRESIDIO CULTURALE NEL TERRITORIO

L’Università della Terza Età del Gemonese è un’Associazione di promozione sociale (APS) nata nel 1987  come  sezione  aggregata  dell’UTE  “Paolo Naliato” di Udine. Fin dall’inizio si propone come luogo di apprendimento, di incontro e di crescita culturale aperto a tutte le età. Il suo obiettivo è costruire uno spazio dove il sapere diventa strumento di relazione e di valorizzazione personale.

Il primo anno accademico vede la partecipazione di una quarantina di iscritti. I corsi sono incentrati soprattutto su storia locale, arte friulana e lingua italiana, tenuti da insegnati in pensione, volontari e studiosi del territorio. Negli anni successivi l’UTE cresce costantemente sia in termini di partecipazione che di prestigio, arrivando a contare circa 300 iscritti. Proprio questa crescita determina una svolta significativa nel suo percorso istituzionale.

Nel  2012,  dopo  venticinque  anni  di  collaborazione  con  la  “casa  madre”  udinese,  l’Università della Terza Età del Gemonese diventa autonoma, mantenendo comunque l’identità di associazione culturale e sociale. Alla storica sede di via Paolo Diacono, a Gemona, affianca una filiale a Campolessi e sezioni distaccate nei comuni di Artegna, Montenars e Magnano in Riviera.

La  scelta  dell’autonomia  si  rivela  lungimirante. L’UTE del Gemonese, forte del rapporto di fiducia costruito negli anni con le istituzioni e con la comunità, si espande: gli iscritti superano quota 400. Il sostegno del Comune di Gemona e di realtà imprenditoriali  locali  permette  all’associazione  di migliorare  le  proprie  strutture  e  di  adeguare  gli spazi alle normative di sicurezza, consolidando il ruolo di presidio culturale attivo e dinamico. Nel 2020 la pandemia di Covid-19 interrompe bruscamente  l’attività,  lasciando  un’incertezza  profonda sul futuro.

La ripartenza inizia nel 2021: con l’adozione di misure di sicurezza l’UTE può riprendere le lezioni in presenza. Riannodare i legami con gli iscritti è uno stimolo per dare nuovo impulso alla proposta formativa e arricchirla con corsi brevi, uscite culturali, seminari, conferenze e iniziative dedicate alla riscoperta del patrimonio locale. L’obiettivo è creare un ambiente dinamico e stimolante che faciliti il dialogo e lo scambio di conoscenze e di idee.

I risultati non tardano a venire. Il triennio 2022 – 2025 registra una sensibile crescita della condivisione e della partecipazione. Gli iscritti superano quota 500 e i corsi attivi diventano 116, spaziando dalle  lingue  alle  discipline  umanistiche,  scientifiche, artistiche e pratiche. Il corpo docenti si amplia e contribuisce a rendere l’Università della Terza Età un punto di riferimento nel territorio.