Nell’epoca della connessione digitale e dell’informazione istantanea, c’è un bisogno profondo e spesso trascurato: quello del contatto umano autentico. In questo senso il lavorare fianco a fianco, la condivisione dei saperi, il “creare” insieme rappresentano risorse preziose per avvicinare le persone. I laboratori dell’UTE valorizzano pienamente questo approccio, nella consapevolezza che intorno al saper fare manuale si costruiscono comunità. Ciascun laboratorio infatti, pur rappresentando un presidio culturale, si propone come luogo di incontro e di dialogo dove si condividono conoscenze e tecniche, dove nascono collaborazioni, si sviluppa un senso di appartenenza e ci si sente parte attiva di un gruppo.
Lavorare le brattee, comporre un mosaico, progettare un tessuto o creare un oggetto con materiali semplici significa, innanzitutto, stare insieme. Ogni oggetto realizzato racconta una storia, e ogni storia è un’occasione per ascoltare e per raccontarsi. L’attività delle tradizioni artigiane permette di intrecciare fili materiali e relazionali, generando una rete di socialità, di legami e di interazioni che si vivono e si trasmettono.
Manualità e creatività diventano così un potente strumento per coltivare la dignità del tempo. In ogni laboratorio si sperimenta la libertà di apprendere, senza pressioni ma con la gioia del fare. Si riscopre il valore dell’impegno condiviso, si coltiva la pazienza, si alimenta l’autostima e si crea bellezza. Inoltre, la dimensione collettiva dei laboratori rappresenta una delle condizioni più efficaci per il trasferimento di informazioni, l’accesso a risorse, la sperimentazione.
L’artigianato, nella sua dimensione formativa, va infatti oltre la memoria delle mani e si rivela un attore vitale della comunità, favorendo inclusione, coesione e benessere collettivo. Insegna infatti a cooperare, a rispettare i tempi dell’altro, a valorizzare la diversità dei talenti. Restituisce protagonismo e senso di appartenenza alle persone che con la loro esperienza e manualità diventano portatori di saperi antichi, ma anche ricettori di nuove energie, in un circolo virtuoso che coinvolge l’intera comunità.
Con questa declinazione i laboratori di manualità creative contribuiscono a rendere l’Università della Terza Età del Gemonese una vera e propria istituzione sociale, capace di valorizzare il passato e costruire futuro.